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Narbonne · Aude

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CostruzioneDi Mirat TuranPubblicato il 2 min di lettura

Una casa passiva punta a ridurre fortemente il fabbisogno di riscaldamento e di climatizzazione attraverso la progettazione stessa: isolamento, tenuta all'aria, ventilazione e orientamento. Ecco come questo concetto si applica al clima di Narbonne.

Costruzione di una casa unifamiliare in corso di cantiere vicino a Narbonne

Il concetto di casa passiva è nato in Germania, dove ha dato origine allo standard PassivHaus. L'idea è semplice: invece di compensare le perdite di calore con impianti potenti, si progetta l'edificio perché ne perda pochissimo. Il fabbisogno di riscaldamento diventa allora minimo e il comfort si mantiene estate e inverno con pochissima energia.

Questa prestazione si basa su alcuni principi costanti: un involucro molto isolato e continuo, un'eccellente tenuta all'aria, una ventilazione meccanica a doppio flusso che recupera il calore dell'aria estratta, vetrate performanti e un trattamento accurato dei ponti termici, quei punti deboli della struttura da cui il calore sfugge.

Da notare: la costruzione nuova è comunque soggetta alla normativa ambientale francese RE2020, obbligatoria dal 2022. L'approccio passivo va oltre questa base normativa; è una scelta volontaria del committente.

Lo standard passivo è stato pensato per climi più freddi del nostro. A Narbonne gli inverni sono miti e le estati calde: la sfida principale non è solo conservare il calore, ma anche evitare il surriscaldamento estivo.

Concretamente, questo si traduce in protezioni solari dimensionate fin dalla progettazione (sporti di gronda, persiane, orientamento ragionato delle vetrate), in materiali a forte inerzia termica come il laterizio o il calcestruzzo, che smorzano le variazioni di temperatura, e nella possibilità di ventilare di notte per rinfrescare la casa senza climatizzazione.

Tutto comincia dal terreno: un'esposizione libera a sud facilita gli apporti solari d'inverno, e la collocazione deve tenere conto degli ostacoli (rilievo, costruzioni vicine, vegetazione) come dei venti dominanti, la tramontana in particolare.

Segue la progettazione: un volume compatto limita le superfici disperdenti, e la distribuzione dei locali segue l'orientamento, con le zone giorno a sud e gli spazi filtro a nord. L'isolamento è dimensionato in continuità, dalle fondazioni alla copertura, e i serramenti sono scelti per le loro prestazioni termiche.

Durante il cantiere l'esecuzione conta quanto i disegni: la continuità dell'isolante, la posa delle membrane di tenuta e la sigillatura degli attraversamenti determinano il risultato finale. Prove di tenuta all'aria permettono di verificare la qualità della messa in opera. Infine, la ventilazione a doppio flusso assicura il ricambio dell'aria recuperando il calore dell'aria in uscita.

Una volta ridotto il fabbisogno grazie alla progettazione, bastano impianti sobri: una pompa di calore reversibile di bassa potenza copre l'integrazione del riscaldamento e il raffrescamento, uno scaldacqua solare o a pompa di calore produce l'acqua calda sanitaria e i pannelli fotovoltaici possono coprire una parte del consumo residuo.

La domotica può completare l'insieme gestendo persiane, ventilazione e riscaldamento in funzione dell'occupazione e del meteo. Questi impianti restano complementi: è l'involucro dell'edificio a fare la prestazione di una casa passiva, non la tecnologia installata.

MCI Construction realizza le opere strutturali con le proprie squadre e opera a Narbonne, nel Grand Narbonne, nelle Corbières, nel Minervois e sulla costa dell'Aude, fino a Béziers. I lavori sono coperti dalla garantie décennale, dall'assurance dommages-ouvrage, dalla garantie de parfait achèvement (1 anno) e dalla garantie biennale (2 anni).

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